Cinque domande da fare a un fornitore digitale prima di firmare
Valgono anche per noi: se non sappiamo rispondere, è un problema nostro.
Chi compra software per la propria organizzazione raramente è un tecnico, e le offerte si somigliano tutte. Queste cinque domande servono a far emergere le differenze vere.
1. I dati sono miei? Come li riprendo?
Deve esistere un modo documentato di esportare tutto — anagrafiche, contenuti, storico — senza dover chiedere un preventivo.
2. Chi mi risponde quando si rompe, e in che tempi?
Non «c'è l'assistenza», ma chi, come e con quali tempi. E se la risposta è un portale senza persone, tenetene conto.
3. Chi fa gli aggiornamenti, e chi li paga
Le piattaforme invecchiano. Sapere fin dall'inizio se aggiornamenti e manutenzione sono inclusi evita sorprese al secondo anno.
4. Cosa succede se cresciamo, o se cambiamo idea
Quanto costa aggiungere utenti, sedi, moduli. E quanto costa smettere.
5. Chi formerà le persone che lo useranno
È la domanda che quasi nessuno fa, ed è quella che decide se il progetto funzionerà. Un software che nessuno sa usare è una spesa, non uno strumento.
